SICUREZZA PERSONALE

È un tuo Diritto

La sicurezza personale è una priorità fondamentale nella vita di ognuno di noi. In un mondo in cui le sfide e le minacce possono emergere inaspettatamente, è essenziale essere preparati e consapevoli per garantire il benessere proprio e di coloro che ci circondano. Questo libro si propone di fornire una guida completa sulla sicurezza personale, offrendo consigli pratici, strategie efficaci e informazioni cruciali per affrontare le sfide della vita quotidiana in modo sicuro e consapevole.

L'educazione sulla sicurezza personale è un elemento chiave nella gestione delle minacce quotidiane. Corsi di autodifesa, seminari sulla sicurezza abitativa e la partecipazione a programmi di consapevolezza della comunità possono migliorare la preparazione individuale.

ATTENZIONE 
ALLE VOSTRE CAMERE DI SORVEGLIANZA CCTV

Attenzione alle regole sulla Privacy

Un "ALERT" arriva dall'ufficio legale di ASCOM Confcommercio, Attenzione nell'uso dei sistemi di video-sorveglianza nei negozi e nelle piccole aziende. Dopo i controlli del Garante della Privacy cresce l'allarme per possibili abusi che possono tradursi in sanzioni anche molto pesanti. Dalle verifiche effettuate dal Nucleo Tutela Privacy della Guardia di Finanza e dalle Polizie Locali in tutta Italia, sono emerse numerose irregolarità. Telecamere installate senza cartelli informativi, dispositivi puntati su aree pubbliche o proprietà private. Registrazioni audio non autorizzate e conservazione delle immagini oltre i limiti consentiti dalla norma. Il Garante ha sottolineato come l'uso improprio delle telecamere stia diventando sempre più diffuso, invitando a prevenire abusi e a rafforzare la collaborazione tra istituzioni e imprese. Per i trascgressori le sanzioni possono arrivare a diverse migliaia di euro. L'installazione dei sistemi di video-sorveglianza resta consentita, anzi, consigliata ma deve sempre rispettare le regole previste dalla legge e garantire la tutela della riservatezza dei cittadini.

BOLLO AUTO

Come calcolare la prescrizione del bollo auto

La regola d'oro è che il bollo auto si prescrive in 3 anni. Se in questo periodo non vi arriva nulla (ad interrompere la prescrizione) il pagamento del bollo arretrato è prescritto. Contrariamente a tutte le altre tasse, il bollo auto è diverso. Non scade dal giorno dopo la scadenza del bollo. Il calcolo è molto più semplice. La prescrizione si calcola dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui il bollo era dovuto. Non conta quindi se il bollo era a Marzo, a Luglio o a Settembre.  

STRESS SUL LAVORO

La Corte di Cassazione condanna il DDL

Oggi basta veramente poco per subire una causa di risarcimento danni da "stress da lavoro".

Altre due recenti ordinanze della Corte di Cassazione (n.123 del 04.01.2025 e n.10730 del 23.04.2025) hanno infatti ribadito un principio molto chiaro: il datore di lavoro è responsabile anche per lo stress generato da un cattivo ambiente di lavoro. Anche senza 'mobbing'. La responsabilità scatta anche in presenza di singoli episodi di 'straining' cioè quei comportamenti aziendali considerati dannosi come cambiare, ad esempio, improvvisamente le mansioni senza motivo, senza spiegazioni, oppure isolare un dipendente dalle riunioni o dai canali di comunicazione del team aziendale.  

DIECI MINUTI CHE CONTANO

Non sono un favore, sono un diritto previsto dalla legge e tutelato dalla Cassazione.

Sai che se lavori per più di 6 ore consecutive hai diritto a una pausa minima di 10 minuti?
Lo prevede l’articolo 8 del decreto legislativo 66/2003.

La pausa non è solo un momento di interruzione, ma uno strumento di tutela della salute psicofisica. Serve a ridurre lo stress, prevenire errori e proteggere il benessere del lavoratore.

Se il datore di lavoro non concede questa pausa, non è una prassi accettabile. Con l’ordinanza n. 20249 del 2025, la Corte di Cassazione ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno da usura psicofisica in caso di mancata concessione dei riposi previsti.

Il principio è chiaro: la salute e il benessere del lavoratore non sono negoziabili.
Non si tratta solo di pochi minuti, ma del riconoscimento del valore di ogni persona e della necessità che il lavoro non comprometta la salute.

Conoscere e far rispettare i propri diritti è il primo passo per lavorare in modo sano e consapevole.

LISTE D'ATTESA INFINITE?

La legge ti tutela

Sei mesi per una TAC? File interminabili agli sportelli? Troppi cittadini rinunciano alle cure, ma oggi non è più così: il Decreto Liste d'Attesa - Legge 2024 ha stabilito un principio chiaro.

Se non trovi posto entro i tempi previsti, hai diritto alla prestazione anche in intramoenia o privato convenzionato, pagando solo il ticket.

Non lasciare che le liste d'attesa ti neghino la salute: fai valere il tuo diritto alla cura.

LA VACANZA NON ERA COME PROMESSO?

Puoi farti rimborsare

Se l'albergo non è come l'hai visto in foto, la camera è sporca e mancano alcuni servizi promessi, quello che hai sopportato è il cosidetto "danno da vacanza rovinata" cioè il diritto al risarcimento che il viaggiatore può richiedere quando il pacchetto turistico non è come promesso, causando così la perdita del 'piacere' e del 'relax' attesi. Perchè scatti questa tutela, il disservizio dev'essere grave e non di scarsa importanza così come stabilito dall'Art.1455 del C.C. e dall'Art.46 del Codice del Turismo. Quest'ultimo riconosce il risarcimento per il tempo di vacanza inutilmente trascorso e per l'occasione irripetibile perduta. Questo senza andare a risolvere materialmente il contratto. La normativa europea impone agli organizzatori di fornire prima della prenotazione delle informazioni chiare sui servizi offerti e sulle condizioni di viaggio. Il viaggiatore ha poi l'onere di provare il disservizio documentandolo con foto, video, testimoni. Le cause possono essere tantissime, alberghi inferiori agli standard proposti, cancellazioni o ritardi di volo, perdita di bagagli, errori organizzativi o situazioni pericolose non segnalate. Si tratta di un danno non patrimoniale che il giudice andrà a quantificare in via equitativa considerando l'entità del disagio e la particolarità dell'occasione persa.  Il diritto al risarcimento si prescrive in 3 anni dal rientro, salvo termini più lunghi se si tratta di un danno alla persona. Oltre al danno morale si possono anche richiedere i rimborsi sostenuti per le cause del disservizio. In caso di mancata soluzione amichevole è poi possibile agire legalmente ed eventualmente anche ricorrendo alla mediazione per ridurre tempi e costi.

PARCHEGGIO NON CUSTODITO E FURTO

Hai diritto al risarcimento

Avete presente il cartello che trovate nei parcheggi: PARCHEGGIO NON CUSTODITO oppure: LA DIREZIONE NON È RESPONSABILE DEI FURTI? Quello è un tentativo 'molto furbo' di sottrarsi alle proprie responsabilità. Voi avete pagato, quindi il gestore vi deve risarcire senza scuse. Su questo punto la Corte di Cassazione è molto chiara: "L'avviso: PARCHEGGIO NON CUSTODITO libera il gestore soltanto quando l'area è comunale oppure è destinata ad un servizio di pubblico interesse. Se invece il parcheggio è su un'area privata gestito da un soggetto privato e con finalità commerciali, il rapporto con l'utente è simile a un contratto di 'deposito'.   (Sentenza 8601 del 2022) Questo significa che il gestore ha un obbligo di custodia e deve vigilare sull'auto come farebbe un buon pdre di famiglia. Se il veicolo viene rubato può essere condannato a risarcire il danno anche se il cartello era ben visibile. In sostanza, quando paghiamo per lasciare l'auto in un parcheggio privato, la protezione del veicolo non può essere esclusa con una semplice scritta.

RECUPERO CREDITI

Le TRE BUGIE più comuni

1 - "Domani arriva l'ufficiale giudiziario": FALSO: Prima serve una causa e poi il pignoramento.

 

2 - "Non pagare è un reato": FALSO: è un illecito civile, non una violazione penale. 

 

3 - "Arriva l'esattore  a casa tua!" FALSO: l'esattore non ha poteri legali. Non può entrare e non può costringerti. ATTENZIONE: Anche se in futuro percepirai una pensione sopra €.1077,36 secondo la normativa vigente i primi 1.077,36 di pensione non sono pignorabili e sempre dentro i limiti di legge.

NO FARTI INGANNARE  

SE VENGO FERMATO SENZA CARTA D'IDENTITÀ

Cosa succede davvero

Essere fermati per un controllo di polizia può accadere a chiunque. La prima cosa che chiedono sono i documenti di identità. Ma cosa succede se non l'abbiamo con noi?

NON C'È NESSUNA LEGGE CHE OBBLIGA I CITTADINI ITALIANI A PORTARE CON SE I DOCUMENTI D'IDENTITÀ.

C'è però una pronuncia della Corte di Cassazione che dice esattamente il contrario: "È punibile con una sanzione amministrativa chiunque non abbia documenti di riconoscimento con se." Questo orientamento non è mai stato confermato da nessun altro tribunale, quindi non è legge nemmeno per 'norma consuetudinaria'. 

Quindi se a meno che non siate alla guida di un veicolo, non è obbligatorio avere con se un documento. In caso di un controllo siamo però OBBLIGATI  a fornire le nostre generalità come data, luogo di nascita e residenza. Non siete tenuti a dire, invece, da dove venite o dove state andando. Se l'agente sospetta qualcosa, vi può portare in questura, al commissariato o in caserma per accertamenti anche con foto e impronte se necessario. Non è un arresto, non è una punizione, è solo una procedura di accertamento per vedere chi siete davvero. Se non ci sono altri problemi tornate a casa senza sanzioni.  Se invece vi rifiutate di dire chi siete, allora commettete un reato di cui l'Art.651 del C.P.  rischiando l'arresto fino a un mese e una multa fino a €.206,00. Vale anche se gli agenti vi conoscono. 

ATTENZIONE: QUESTO VALE SOLO PER I CITTADINI ITALIANI. 

Per gli stranieri ci sono leggi più severe. Il Testo Unico per l'Immigrazione dice che se uno straniero non esibisce i documenti, potrebbe essere punito con l'arresto fino a un anno e fino a 2000 euro di multa. Serve un documento d'identità e se necessario anche il Permesso di Soggiorno. Non basta dire: "Mi hanno appena rubato i documenti..." Serve la denuncia di furto. Si rischia anche l'espulsione. Se invece il documento è scaduto, può aiutare a confermare l'identità poichè "è stato" un documento valido che riporta le generalità e l'effigie. 

ATTENZIONE: Oggi la PATENTE DI GUIDA la potete caricare sull'App iO ed è legale in formato digitale. Non ha valore invece una foto scattata con la camera del cellulare. 

È bene comunque avere un documento valido d'identità sempre con noi. 

E la tessera sanitaria? No. Non è un documento.

POSSONO PERQUISIRMI PRIMA DI ENTRARE IN SPIAGGIA?

Chi ti controlla in spiaggia commette ben due reati

Se i gestori o il personale di una spiaggia vi controlla o magari vi fa gettare dei viveri, commettono ben 2 reati. Il primo si chiama "Violenza Privata", perchè come clienti venite 'costretti' a subire un'ispezione che per legge non sono tenuti a fare. È un'imposizione che limita la libertà personale. Il secondo, ancora più serio, è l'usurpazione di funzioni pubbliche. Il potere di ispezionare, di perquisire borse e zaini spetta esclusivamente alle forze dell'ordine e anche loro devono farlo nel rispetto di precisi limiti  e garanzie legali definite dalla legge. In questo modo il personale privato in spiaggia si sostituisce a un ufficiale.

La spiaggia è un bene demaniale, un bene dello Stato. Loro hanno una concessione che gli da il diritto di offrire dei servizi non di trasformare quell'area in una proprietà privata. 

Nessuna legge vieta di portare il cibo da casa.

Le uniche limitazioni valide possono derivare da ordinanze comunali ma devono essere motivate da ragioni pubbliche come il decoro, la sicurezza e non dall'interesse commerciale di taluni. 

GARANZIA VEICOLI USATI

Formula: "VISTA/PIACIUTA"

Hai comprato un'auto usata che si è rivelata un pacco?

Attento: anche se hai firmato "vista e piaciuta", hai dei diritti!

Quando acquisti da un rivenditore, la legge ti tutela con la garanzia legale di conformità: il venditore deve consegnarti un'auto funzionante e conforme a quanto promesso.

Nei primi 12 mesi si presume che il difetto fosse già presente.

Dal 2022 non serve più denunciare entro 2 mesi.

Se il difetto è grave e nascosto, puoi chiedere:

Riparazione gratuita

  • Sostituzione
  • Riduzione del prezzo
  • Restituzione con rimborso

Non lasciare che ti dicano "ormai è fatta": la legge è dalla

tua parte!

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